Cima Borghetto e Malga delle Cime

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Camminare su e giù per le propaggini della nostra Lessinia è proprio rilassante.

Se poi lo si fa in compagnia di amici vecchi e nuovi risulta addirittura rigenerante.

Anche se il meteo prevede possibili pioggie? 

Certo che sì, anzi è ancora più affascinante.

Così una giornata uggiosa che promette pioggia può trasformarsi in una splendida camminata tra boschi e pascoli.

Sarà forse fortuna ma noi vogliamo credere che il bel cammino di un gruppo affiatato, come se ci si conoscesse da molto tempo, non poteva essere interrotto dalla pioggia.

Foto © Silvia Gonzato

E così è stato, a parte poche gocce cadute mentre attraversavamo i profumatissimi e colorati boschi di faggio che ci facevano da protezione…niente pioggia!

Partenza da Passo delle Fittanze (1393 m s.l.m) in direzione Sega di Ala su sentieri che attraversano pascoli arricchiti dei colori dei Colchicum e dei cardi per poi continuare in direzione di Cima Borghetto.

Inoltrandoci nei boschi che coprono le propaggini più settentrionali della Lessinia abbiamo l’occasione di incontrare anche un camoscio che, noncurante della nostra presenza, continua a brucare l’erba ai bordi del bosco pronto a nascondersi all’interno della faggeta in caso di pericolo.

Purtroppo la visita ai Busoni, gallerie costruite durante la Prima Guerra Mondiale per poter controllare la valle dell’Adige in direzione Nord, non ci è permessa.

Perchè?

Ci piacerebbe saperlo visto che i lavori sono praticamente terminati, quattro stanze sono sicure come mai prima, ma c’è ancora la rete che non permette di entrare.

Speriamo che al più presto questi manufatti, ricordo della storia, ritornino ad essere un valore aggiunto del nostro splendido territorio e non il solito lavoro abbandonato.  

Raggiunta Cima Borghetto (1278 m s.l.m) ammiriamo il panorama anche se il bosco che avanza preclude in parte la vista.

Ci incamminiamo in direzione dell’altopiano di Malga delle Cime (1325 m s.l.m.) attraversando faggete profumate dai coloratissimi ciclamini ed inebriati dalla fragranza dei funghi.

La vista sul Monte Baldo da Malga delle Cime è splendida nonostante il cielo coperto e decidiamo di fare una capatina in direzione del Passo della Morte (1389 m s.l.m.) da cui si gode la vista di tutta la Val Lagarina e in lontananza la parte più bassa del Lago di Garda per poi tornare sui pascoli di Malga delle Cime.

Dopo aver fatto il pieno di emozioni ammirando i panorami ed i colori dell’autunno che avanza è il momento di mettere qualcosa anche nello stomaco, condividendo parte del cibo che si ha in più, sono questi piccoli gesti a rendere un gruppo speciale.

Dopo il pranzo ci incamminiamo in direzione del Monte Cornetto (1545 m s.l.m.)  passando a valle dei Denti della Sega sino ad arrivare a degli imponenti faggi secolari, veri e propri monumenti naturali.

Appena prima della cima del Monte Cornetto ci incamminiamo sul sentiero che scende dritto verso Passo delle Fittanze.

Li ci salutiamo dopo aver passato la prima giornata autunnale, col cielo coperto, ma resa bellissima dalla splendida compagnia e dallo spettacolo dei luoghi.

Un saluto che sappiamo essere un arrivederci…

…alla prossima escursione!

Testo © Alessandro Zorzi

Fotografie © Tina Weinreben

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