La Val Fraselle attraverso la magica Foresta di Giazza

3 COSE.

Quando organizziamo un’escursione, 3 sono le cose fondamentali e “materiali” a cui badiamo:

  1. che ci siano iscritti
  2. che l’itinerario sia percorribile (anche a questo serve il sopralluogo)
  3. che ci sia “bel tempo”

Il punto 2 è chiaro, le guide Verdi Intenti nei giorni precedenti le escursioni si accertano personalmente (recandosi in loco) se l’itinerario scelto sia percorribile senza troppe insidie. 

Il punto 3 è alquanto discutibile, del tipo “cosa si intende per bel tempo?”. Tra poco lo vedremo.

Il punto 1 ha diverse interpretazioni. Personalmente ritengo sia rispettoso nei confronti di chi si iscrive all’escursione farla anche se in un numero inferiore al previsto. C’è anche da dire che guidare 8-10 persone è ben diverso da accompagnarne 25-30. E’ come “coccolarle” di più.

TORNANDO AL PUNTO 3.

Quando l’escursione prevede il percorrere sentieri panoramici, in cresta, sui crinali, su tratti esposti e rocciosi è necessario seguire i bollettini meteorologici ufficiali (Arpav, AM, etc.) ed evitare giornate di pioggia, perturbazioni e precipitazioni organizzate, temporali (e quindi scariche di fulmini). Ne va dell’incolumità di tutti. 

Il sole in questi casi è ciò che si spera ci sia per godersi al meglio i paesaggi e la giornata.

Succede però che il sole a volte non ci sia ma non per questo è vietato uscire di casa, anzi.

Sempre più escursionisti sono equipaggiati al meglio anche in caso di pioggia, quindi perchè molti rinunciano ad immergersi nella natura anche in una giornata uggiosa?

AUTUNNO, QUELLO VERO.

Finalmente l’autunno sta facendo l’autunno, quella mezza stagione fatta di mattine di sole e pomeriggi piovosi, di neve sui monti e fiumi ingrossati, di tramonti e albe che l’estate si scorda.

Il 2 novembre ho accompagnato un gruppo di persone temerarie in Val Fraselle, partendo da Giazza, in alta da Val d’Illasi.

Più volte ho percorso i sentieri della Foresta di Giazza, carichi di magia, di cultura, di storia. Questi non sono mai uguali, ogni volta è differente dalla precedente. 

Ho scelto di portare gli escursionisti su sentieri meno battuti e conosciuti, tra faggete, pascoli e peccete. In una giornata piovosa, quella a cui molti hanno rinunciato. 

I protagonisti eravamo noi, 11, e le salamandre incontrate, 11 pure loro. Poi un camminatore solitario e un camoscio fermo in mezzo alla strada forestale dopo una curva. 

Ma la vera protagonista è stata la NEBBIA, creatrice di un’atmosfera difficilmente ripetibile, incantatrice dei nostri sguardi e dei nostri cuori.

Noi tutti abbiamo goduto della sua magia.

E la pioggia ci ha solo sfiorato dolcemente.

Grazie a coloro si sono affidati a me, la scelta di fare comunque l’escursione è stata mia e lo rifarei. Ci sono occasioni da non perdere: far vivere il bosco autunnale a chi magari l’ha mai vissuto, con la magia che solo un certo “tempo” sa donare. 

Ora godetevi le immagini di chi quel giorno c’era.

A presto per altre avventure!

La Guida Lorenza Faccioli

Immagini © Anna Veronesi

Immagini © Tina Weinreben

Immagini © Alessandro Castellini

Immagini © Alessandro Zorzi

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